1.03 Mamme Invadenti
Scritto da Joanne Waters
Diretto da Adam Nimoy
Trascritto da Serena
Fonte: Gilmore Girls Italia - www.gilmoregirlsitalia.com
[Lorelai e Rori sono alla cena del venerdì a casa di Emily e Richard]
Richard: La cena era squisita.
Emily: Mira fa uno stufato meraviglioso.
Lorelai: Mmm... Chi è Mira?
Emily: La cuoca.
Lorelai: Credevo si chiamasse Heidi.
Emily: Oh, no. Heidi l'abbiamo mandata via mesi fa: dimenticava di chiudere le cose. La porta, il frigorifero...
Richard: La bottiglia di bourbon...
Emily: Poi c'è stata Trina, poi Sophia...
Richard: Oh, mi piaceva Sophia.
Emily: Ricordi male.
Richard: Sei sicura?
Emily: Era quella che cantava.
Richard: Hai ragione, una donna terribile.
Emily: E dopo Sophia c'è stato Anton.
Richard: Ecco, giusto, Anton era quello che mi piaceva.
Lorelai: Scusami, ehm, papà... Come puoi scambiare Anton con Sophia?
Richard: Che vuoi dire?
Lorelai: Che uno è un uomo e l'altra è una donna.
Richard: E il tuo punto sarebbe...?
Lorelai: Che uno è un uomo e l'altra è una donna.
Richard: Ho da fare durante il giorno, Lorelai... Non posso stare dietro alla pletora di persone che tua madre continua ad assumere.
Lorelai: Ma uno è un uomo e l'altra è una donna.
(La cuoca porta in tavola il dolce)
Lorelai: Ah, era tutto buonissimo, Mira...
Sara: Mi chiamo Sara.
Lorelai: Oh, scusi...
(La cuoca esce)
Lorelai: Mamma, il suo nome è Sara!
Emily: Credevo fosse Mira!
Rory: Sai, nonna, questi piatti sono belli...
Emily: Grazie, Rory. Erano della tua bisnonna.
Richard: Lorelai I.
Rory: Credevo che mamma fosse la prima.
(Richard scuote la testa in senso negativo)
Emily: Non per il nome.
Lorelai: No, ma in tante altre cose sono stata un'autentica innovatrice. Volevi dire questo, mamma?
Richard: Lorelai I era mia madre. Era un'amazzone raffinata e una sostenitrice delle arti... E era anche famosa per i suoi balli in maschera. Era una donna eccezionale mia madre...
Emily: Sì, lo era... Mira vieni a tagliare la torta?
Lorelai: Sì, e porta di qua anche Sara insieme a te!
[Sigla]
Emily: Lorelai, come vanno le cose nel tuo piccolo e incantevole hotel?
Lorelai: Mmm, sempre piccole e incantevoli. E tengo le dita incrociate affinché non diventi mai grande e volgare.
Rory: Sta organizzando lì un grande matrimonio.
Emily: Davvero?
Lorelai: Sì, ci sarà gente che verrà da tutto il paese.
Emily: È una bella cosa.
Lorelai: Sì.
Emily: Rory, com'è la Chilton?
Lorelai: Ho capito, con me hai finito.
Emily: Scusa, dovevi dirmi qualcos'altro?
Lorelai: Rory deve scegliere uno sport a squadre di cui far parte.
Rory: È una delle materie.
Richard: L'educazione fisica è importante quanto quella intellettuale, così dice Platone e così dico anch'io.
Emily: Per quale sport hai deciso?
Rory: Non lo so. Non sono un tipo molto sportivo.
Lorelai: Dovrebbe far parte della squadra dei dibattiti.
Rory: Quello non è uno sport.
Lorelai: È il gioco preferito dai Gilmore.
Emily: Allora, tra cosa devi scegliere?
Rory: Oddio, ce ne sono un'infinità... Ehm, pallacanestro, scherma, nuoto, atletica, golf...
Emily: Golf?
Rory: Sì...
Emily: Tuo nonno gioca a golf molto bene.
Lorelai: Ops.
Emily: Gioca al club ogni settimana. Potrebbe insegnartelo lui...
Richard: Emily...
Emily: Potresti portarla domenica. È perfetto.
Richard: Ma non si può insegnare in un pomeriggio!
Lorelai: Non importa, puoi scegliere uno sport diverso...
Emily: Perché dovrebbe scegliere un'altra cosa? Lei deve imparare uno sport e Richard può insegnarglielo. Potresti usare le vecchie mazze di tua madre. Sono di sopra a raccogliere polvere come tutte le sue cose.
Lorelai: Bene... Mamma potrei parlare con te un momento?
Emily: Dobbiamo mangiare il dolce.
Lorelai: Vorrei parlarti prima che gli zuccheri si depositino e io diventi pazza.
Emily: Sei una persona molto strana.
Lorelai: Io sono strana...
(Emily e Lorelai si spostano in cucina)
Emily: Cosa c'è di così importante da non poter aspettare il dolce?
Lorelai: Cammina...
Emily: Più in là non posso andare a meno che tu non voglia che attraversi il muro.
Lorelai: Non farlo, mamma.
Emily: Fare cosa?
Lorelai: Forzare Rory e papà a giocare a golf.
Emily: Non li sto forzando per niente.
Lorelai: Stai manipolando le cose in modo che nessuno abbia una via d'uscita, questo è forzare, ammettilo.
Emily: Sto cercando d'aiutare tua figlia a farsi un'educazione.
Lorelai: Grazie, si troverà un altro sport.
Emily: Perché dovrebbe?
Lorelai: Perché lei non ci vuole andare, papà non ce la vuole portare.
Emily: Oh, tuo padre si taglierebbe i capelli dal macellaio se lo lasciassi fare.
Lorelai: Non insistere, ti prego.
Emily: Beh, questo è molto interessante. Tu hai paura.
Lorelai: Ah, di che?
Emily: Che a Rory possa piacere il club del golf e si diverta senza di te.
Lorelai: È pazzesco.
Emily: Sono d'accordo.
Lorelai: Non ho paura.
Emily: Allora lasciala andare.
Lorelai: Non si divertirà, mamma.
Emily: Perché non lo lasciamo decidere a Rory?
Lorelai: Perché Rory è la ragazzina più dolce del mondo e non ti dirà che non ci vuole andare perché ha paura di urtare la tua sensibilità.
Emily: Oh, potrai darle qualche consiglio su come si supera questo.
Lorelai: Non voglio ferire i tuoi sentimenti, mamma, che tu ci creda o no stavolta non riguarda te.
Emily: Ma certo che riguarda me. Se Rory ci va e si diverte senza di te, ho vinto io.
Lorelai: Okay, ma l'importante è questo. Ascolta, Rory fatica come una matta, tutta la settimana alla Chilton, il weekend è l'unico momento che ha per rilassarsi e divertirsi.
Emily: Con te.
Lorelai: Ma certo.
Emily: Fammi capire bene. Secondo te non esiste nessuna possibilità che Rory possa godersi un weekend con suo nonno.
Lorelai: Tu ora vuoi cercare di rivoltare la frittata.
Emily: E tu la conosci così bene che non devi nemmeno chiederle che ne pensa. Sei sicura che non andrebbe volenteri.
Lorelai: Questa volta sono certa di non sbagliarmi: è così, non andrebbe volentieri.
Emily: A me sembri troppo dominante.
Lorelai: Già, chissà da chi ho preso!
Emily: È interessante... Stavolta sei tu quella che domina.
Lorelai: No, io non domino.
Emily: Secondo te ero l'unica a possedere questo particolare.
Lorelai: Mamma io non l'ho mai detto questo!
Emily: La verità è che noi due siamo molto simili.
Lorelai: Hai vinto.
Emily: Grazie.
(Se ne va con un sorriso compiaciuto.)
(Lorelai e Rory escono dalla casa di Emily e Richard)
Lorelai: Oh, cielo, ti ha messa con le spalle al muro, mi dispiace.
Rory: Non importa.
Lorelai: Ho cercato di fermarla, lo giuro.
Rory: Lo so. Forse non sarà tanto male.
Lorelai: Forse no.
Rory: Forse mi piacerà.
Lorelai: Forse sì.
Rory: Forse potresti venire con me.
Lorelai: Ah, se esistesse una squadra di matti saresti il capitano.
Rory: Ti prego!
Lorelai: Rory, io ti voglio bene, mi prenderei una pallottola per te, ma preferirei tagliarmi un orecchio piuttosto che venire al club.
Rory: Va bene...
Lorelai: Preferirei scivolare lungo una balaustra di lame da rasoio e poi in una piscina piena d'alcool piuttosto che venire al club.
Rory: Ho capito.
Lorelai: Aspetta, sono ispirata. Io... Io preferirei mangiarmi una mano piuttosto che venire al club. Oh, preferirei, ehm... una plastica al viso e cotonarmi la testa come un leone piuttosto che venire al club.
Rory: Preferiresti anche che guidassi io così puoi continuare?
Lorelai: Sì, grazie! Io... preferirei tagliarmi la testa e usarla come coppa da punch piuttosto che venire al club.
[La scena si sposta all'Indipendence Inn]
Uomo: Porta le tovaglie!
(Lorelai è con le spose e la loro madre)
Lorelai: Voi camminerete qui sul ponte con i cigni che vi nuotano accanto e la musica che vi accompagna!
Jackie: Che stanno facendo con quei fiori viola?
Lorelai: Stanno decorando il ponte.
Jackie: Non volevo decorazioni con i fiori viola, li volevo rosa.
Jessica: E io li volevo blu.
Lorelai: Ho pensato che il viola potesse essere un compromesso.
Jackie: Ma noi abbiamo pagato per i fiori rosa.
Jessica: E per quelli blu.
Sig.ra Shales: Voi non avete pagato un bel niente, le ho detto io di decorare con i fiori viola. È carino da parte sua addossarsi la responsabilità per alleviarmi un po'. Se non vi piacciono questi comprateveli da sole gli altri fiori.
(Le gemelle guardano altrove)
Sig.ra Shales: Sì, come pensavo. Ora, andatevene. Mi sta tornando il mal di testa.
(Le gemelle se ne vanno)
Sig.ra Shales: È il padre che le ha viziate.
Lorelai: Oh, sono solo emozionate.
Sig.ra Shales: Sono pestifere. E vogliono soltanto me. Ora, parliamo degli eventuali disastri. Se pioverà?
Lorelai: Alzeremo le tende.
Sig.ra Shales: Se ci sarà vento?
Lorelai: Beh, legheremo ogni cosa e spruzzeremo lacca sui capelli di tutti.
Sig.ra Shales: Troppo caldo?
Lorelai: Useremo gli ombrelloni e i ventilatori che non daranno fastidio perché avremo già legato ogni cosa e spruzzato lacca ovunque.
Sig.ra Shales: C'è qualcosa... di cui dovrei preoccuparmi?
Lorelai: No.
Sig.ra Shales: Oh, non è possibile.
Lorelai: Senta, ho tutto sotto controllo. Perché non se ne va nella sua stanza a farsi un bel bagno caldo? Le manderò un massaggiatore che assomiglia incredibilmente a Antonio Banderas.
Sig.ra Shales: Quanto incredibilmente?
Lorelai: Si prepari ad applaudire...
Sig.ra Shales: Questo è il posto più bello che c'è nel mondo!
[La scena si sposta all'interno dell'hotel dove Michel sta consegnando i cestini regalo]
Michel (ad un signore): Merci...
Lorelai (ad un'impiegata): Dì a Maury di andare nella stanza 12 tra 20 minuti, grazie.
Lorelai (a Michel): Dunque, ci sono problemi?
Michel: Col matrimonio o con la mia vita?
Lorelai: Vale la prima risposta, ti do un indizio: non è la tua vita.
Michel: Metti in scena queste cose per torturarmi?
Lorelai: Sì.
Michel: Ci sei riuscita.
Lorelai: D'accordo, cominciamo da capo. Ci sono problemi?
Michel: Gli ospiti sono arrivati, i cesti distribuiti e una miriade di tonnellate di mandorle salate sono già state consegnate.
Lorelai: Ok, ha chiamato Rory?
Michel: No.
Lorelai: È andata a giocare a golf per tutto il giorno con mio padre. Aspetto una telefonata tipo: "Salvami, vieni subito!". Non ti interessa, vero?
Michel: Tu mi interessi quanto a Charlie Brown interessava la sua maestra.
Lorelai: Mmm, ho capito. Sono arrivati gli sposi? L'aereo doveva arrivare alle sette, strano che non siano qui.
Michel: Beh, magari hanno deciso di fuggire.
Lorelai: Uh, qualcuno al ballo ti ha pestato i piedi?
Michel: Oh, Dio.
Lorelai: Che c'è?
(Entra una coppia di gemelli)
Lorelai: Cavolo!
Michel: Saranno quelli?
Lorelai: No... Sarebbe troppo...
(Le gemelle vanno ad abbracciare i gemelli)
Lorelai: ...assurdo!
Michel: Questo me l'hai tenuto nascosto apposta.
Lorelai: Sembra la pubblicità delle caramelle doppia menta!
Michel: Avvertimi quando arriveranno anche i clown e i nani.
(Michel fa per andarsene)
Lorelai: Oh, no. No, no, no. Tu devi sistemarli nelle loro stanze.
Michel: Io non ci parlerò con loro.
Lorelai: Lo farai.
Michel: Allora non sarò per niente simpatico.
[La scena si sposta a casa di Emily e Richard]
Richard: Sono le otto passate. Dovrebbe già essere qui.
Emily: Arriverà.
Richard: Uno è tenuto a lanciare la pallina in orario.
Emily: Con quello che paghi la lancerai quando la lancerai. Vai vestito così?
Richard: Sì.
Emily: Mmm.
Richard: Perché, che cosa c'è che non va?
Emily: Niente, sei perfetto!
Richard: Tutto questo è assurdo.
Emily: Ma è tua nipote!
Richard: Ha sedici anni, preferirebbe andare a fare zapping.
Emily: Falle vedere tutto quello che c'è nel club, soprattutto il roseto.
Richard: Non faccio la guida!
Emily: E portala a pranzo e falle mangiare il dolce.
Richard: Nessuno prima d'ora mi ha mai parlato del pranzo.
Emily: Spero che le mazze di Lorelai siano ancora buone.
Richard: Come al solito non mi ascolti. Le insegnerò a giocare a golf, così farò quello che hai promesso tu, ma di pranzo non se ne parla.
Emily: Dovrai mangiare.
Richard: Sì, ma...
Emily: Mangerete insieme. Hai la crema solare?
Richard: Emily!
(Suona il campanello)
Emily: Eccola.
Richard: Ah, otto e mezzo. Devo comprarle un orologio.
Emily: Richard. Promettimi che sarai gentile con lei e che renderai questo giorno memorabile. È la prima volta che abbiamo l'occasione di presentare nostra nipote al club e ciò significa molto per la mia felicità. E per la tua. Fai in modo che tutto vada bene. Siamo intesi?
Richard: Mmm.
(Emily apre la porta)
Emily: Rory, ciao tesoro!
Rory: Scusa il ritardo.
Emily: Sciocchezze, sei in perfetto orario.
Rory: Ciao nonno!
Richard: Ciao cara.
Emily: È la giornata ideale per giocare a golf, vero?
Richard: È più fresco alle otto.
Rory: Ma, sto bene? Non ho i pantaloncini corti, nonna.
Emily: Beh, in realtà ti manca qualcosa. Oh, aspetta un momento. Metti questo!
(Le mette un cappellino)
Emily: Ecco. Ora somigli a Tiger Woods!
Rory: Wow, che cappello!
Emily: Bene, adesso andatevene e... divertitevi tanto!
Rory: Va bene.
Richard: Lo faremo.
[Richard e Rory sono sul campo di golf]
Rory: È difficile diventare soci, qui?
Richard: Ehm, bisogna sottoporsi a un esame estremamente minuzioso.
Rory: Come quelli dell'FBI?
Richard: Uh, molto più accurato.
Rory: Wow!
Richard: Sì... Ehm, lo sai? La fusione tra la Forscape e la DSS è avvenuta qui.
Rory: Davvero?
Richard: Mmm. La finanza internazionale non sarà più la stessa e tutto perché ho perso a golf una scommessa.
Rory: È pazzesco.
Richard: Questa è l'alta finanza. Dunque, eccoci qui. Ora... Tu che cosa sai del golf?
Rory: Che... è... una passeggiata rovinata?
Richard: (Sospira) Vedi il driver è la mazza più potente che hai nella sacca, e come tale può essere il tuo patrimonio più prezioso o lo svantaggio più grande. Per guidarla nel modo giusto occorre un'esatta combinazione di fiducia e di umiltà.
Rory: Fiducia e umiltà. È chiaro.
Richard: Ecco a te. Hai un'impugnatura abbastanza naturale. Ora, allinea l'alluce del tuo piede sinistro con la pallina. Ecco così. No, no, no, abbassa un po' la spalla, eh? Ora, tenendo saldo il braccio sinistro, tira indietro la mazza e dai un colpo netto!
(Rory tira e solleva un pezzo di erba)
Rory: Scommetto che era sbagliato.
Richard: Non esiste giusto o sbagliato quando uno sta imparando. Riprova.
(Rory ripova ma fa la stessa cosa)
Rory: Scommetto che era sbagliato anche ora.
[La scena passa alla cucina dell'Indipendence Inn]
Sookie: Questi sono mirtilli? Io ho ordinato delle fragole!
Jackson: Lo so, ma io...
Sookie: Già, no, no, l'ho fatto eh! Ce l'ho scritto, ho fatto una copia!
Jackson: Sookie ascolta...
Sookie: Ecco. Funghi, meloni, indivia... Pesche, kiwi...
Jackson: Ascoltami, non fare la pazza!
Sookie: Potrei fare del gelato al kiwi può essere un'idea!
Jackson: Sookie!
Sookie: Che c'è?
Jackson: Ascolta. Lo so che hai ordinato delle fragole, ma non sono buone. Quindi invece di venderti delle fragole scadenti ti ho portato i mirtilli!
Sookie: Ahahah! Io devo fare la doppia torta alle fragole per duecento persone, mi servono le fragole!
Jackson: Usa i mirtilli.
Sookie: Per fare cosa?
Jackson: La doppia torta ai mirtilli.
Sookie: Mmm, non esiste una torta simile.
Jackson: Anche il mondo era piatto finché non hanno fatto un giro in barca.
Sookie: Posso vedere queste fragole?
Jackson: No.
Sookie: Solo una.
Jackson: No.
Sookie: Nemmeno in foto?
Jackson: Mmm...
Lorelai: (canticchiando) Caffè, caffè, caffè! Uh, posso portare un po' di questa torta a casa per Rory? Avrà bisogno di un trattamento speciale, dopo aver passato la giornata con mio padre a giocare a golf al suo club.
Sookie: No...
Jackson: Sookie, prendi i mirtilli.
Sookie: No!
Jackson: (sospira)
Lorelai: Tutta la cosa è stata escogitata da mia madre. Un attimo prima stavamo facendo una tormentata cena di famiglia, l'attimo dopo aveva costretto mia figlia a passare la domenica con mio padre al golf. Oh, meglio non parlarne, divento nervosa. Dimmi qualcosa di bello!
Sookie: Non posso fare la doppia torta alle fragole!
Lorelai: Grazie, questo è molto bello.
Michel: Di là si sta svolgendo la battaglia della zuppa contro l'insalata. Vieni a sedarla, ti prego, io ho finito il mio repertorio di parolacce in francese che loro non capiscono.
[La scena si sposta al salone principale dell'Indipendence Inn dove le gemelle stanno litigando]
Sig.ra Shales: Ah, sono già 45 minuti di zuppa o insalata, zuppa o insalata... Io non ne posso più! Per favore, mi chiami un taxi così me ne andrò lontano e non tornerò mai più!
Lorelai: E se invece dessimo agli ospiti la scelta sia di zuppa che di insalata?
Sig.ra Shales: Sì. Questo... Questo funzionerà!
(La Signora Shales va dalle gemelle, e entra Sookie)
Lorelai: Ah, scelta di zuppa o di insalata.
Sookie: Ricevuto.
(Arrivano i gemelli a salutare le fidanzate)
Lorelai: Sono così uguali!
Sookie: Come si fa a distinguerli?
Lorelai: Credo che quello sulla destra sia Matt.
Michel: No, quello a sinistra è Matt, quello a destra è Mark.
Lorelai: Sei impressionante!
Michel: Beh sono molto bravo nell'osservare le persone, sai, imparo i loro tic, le caratteristiche, il suono delle voci. È un dono!
Sookie: Quello ha un bigliettino adesivo sulle spalle!
Michel: Oh, beh, allora quello è Mark, quello a destra è Matt.
Lorelai: Ora vai e glielo togli subito.
Michel: Non ci vado, non posso andare a dargli una pacca sulle spalle e passarla liscia.
Sookie: Ora, cercate di seguirmi. Mettiamo che Mark entri in una stanza nudo e veda sua moglie nuda. Ma non è sua moglie, è sua cognata. Se facessero sesso, sarebbe un tradimento?
Lorelai: (ride)
Michel: Mi è venuto mal di testa.
Lorelai: Credo di no!
Sookie: Davvero? Che fortuna!
Michel: Quest'unione starebbe bene in un programma dell'eccesso, è contro le leggi della natura e si scosta di poco dall'oscenità totale.
Lorelai: Oh, per fortuna non farai tu il discorso!
(Lorelai va dalla signora Shales)
Lorelai: Avete risolto tutto?
Sig.ra Shales: Lei ha dei figli?
Lorelai: Una figlia.
Sig.ra Shales: Oh! E lei la odia?
Lorelai: No!
Sig.ra Shales: Proprio mai?
Lorelai: Beh, durante il travaglio del parto non l'ho amata molto.
Sig.ra Shales: Quello è stato il momento più bello per me.
[La scena torna sul campo di golf]
Rory: Non riesco a credere che ho colpito la palla.
Richard: Sei stata bravissima.
Rory: Ma è finita nell'acqua.
Richard: Sì, e il tonfo piuttosto rumoroso.
Rory: Questo posto lo trovo così bello. Mi piacerebbe venire qui solo per leggere o pensare, anche se questo annullerebbe lo scopo di avere le buche con dentro le bandierine!
Richard: Camminare dentro questo parco dà molta serenità.
Rory: Vieni qui ogni settimana?
Richard: No, quando posso. Spesso lavoro durante i weekend.
Rory: Peccato.
Richard: Hai ragione.
(Passa un uomo sul golf cart)
Uomo: Ciao, Richard!
Richard: Salve!
Rory: Posso farti una domanda?
Richard: Sì, certo.
Rory: Tu cosa fai?
Richard: Ehm... Sono il vice presidente della compagnia d'assicurazioni Gehrman-Driscoll.
Rory: Wow!
Richard: Sì.
Rory: E, come vice presidente, che cosa fai?
Richard: Ehm... Beh, è una compagnia molto grande, a dire il vero una delle più grandi degli Stati Uniti, ho tante responsabilità se te ne parlassi ti annoieresti.
Rory: Ah, va bene.
Richard: Sovrintendo la divisione internazionale.
Rory: Sembra importante.
Richard: Beh, ho il posto macchina assegnato.
Rory: Devi viaggiare molto.
Richard: Beh, abbastanza.
Rory: Che fortuna.
Richard: Hai una gran voglia di viaggiare, scommetto.
Rory: Non sai quanto mi piacerebbe!
Richard: C'è un posto particolare dove andresti?
Rory: Tantissimi... Parigi, Roma, Londra, Praga, Istanbul, Fez... Sei mai stato a Fez?
Richard: No, non ci sono mai stato.
Rory: Io voglio andare a Fez.
Richard: Credo che viaggiare per una ragazza giovane sia molto importante. Tua madre non ha mai avuto l'occasione di farlo.
Rory: Lo so, ne parla continuamente.
Richard: Davvero?
Rory: Mmm. Abbiamo un patto. Finito il liceo, con lo zaino e il sacco a pelo gireremo l'Europa. Sai, ci fermeremo negli ostelli. Ah, spero proprio che succeda.
Richard: Faremo in modo che succeda, allora.
(Si avvicina un golf cart in cui è seduta una signora)
Gloria: Richard!
Richard: Gloria! Hai un aspetto fantastico.
Gloria: Quanto sei dolce. Emily è qui?
Richard: No, sto giocando una partita a golf con mia nipote.
Gloria: Beh, dobbiamo uscire insieme.
Richard: Assolutamente sì. (Saluta Gloria con la mano). La donna più odiosa del mondo. Senti, invece del sacco a pelo non sarebbe meglio un grande albergo?
Rory: No, non è la stessa cosa!
Richard: Se sei d'accordo possiamo rivederci tra... 40 minuti?
Rory: D'accordo.
Richard: E se vuoi possiamo andare a pranzo.
Rory: Sarebbe fantastico.
Richard: Perfetto.
Rory: Fico.
Richard: Fico.
[La scena si sposta nella sauna degli uomini del club]
Uomo 1: E gli stavo dicendo "Sono vent'anni che vengo qui, mio giovane amico, e per vent'anni quel cart, il numero 43, è stato il mio cart".
Uomo 2: Avrebbe dovuto saperlo. Lo sanno tutti.
Uomo 3: Ti ha restituito il cart?
Uomo 1: Accidenti se mi ha ridato il cart.
Uomo 2: Non avresti mai dovuto cederglielo, perché lui avrebbe dovuto saperlo.
(Entra Richard)
Richard: Ciao signori.
Uomo 1: Richard, che piacere vederti!
Richard: Ho saputo del tuo golf cart, che peccato.
Uomo 1: Ah beh, mi fa ancora arrabbiare.
Richard: Ah beh certo.
Uomo 3: Richard, chi è quella signorina che stava con te sul campo da golf?
Richard: Quella è mia nipote.
Uomo 1: Davvero? È deliziosa.
Uomo 2: La figlia di Lorelai!
(Richard annuisce)
Uomo 3: Sei fortunato. Mia nipote sembra appena volata fuori da un camion di patate.
(Richard ride)
Uomo 2: Mia nipote qui non ci verrebbe mai. Le impedirebbe di passare il tempo nel salone dei tatuaggi o fare qualunque altra cosa mentre gira come una pazza per strada come un cane randagio.
Uomo 1: Diseredala così impara ad ascoltarti.
Uomo 3: Io posso aiutarti con i documenti
Uomo 1: Già!
Richard: Invece Rory è stata ammessa alla Chilton.
Uomo 2: Davvero?
Uomo 1: Gran bel liceo!
Richard: Ha detto che voleva imparare il golf e sta cominciando ad affrontarlo bene.
Uomo 1: Già, bene, purché non cominci ad affrontarlo con un certo golf cart! Ahahah!
Uomo 2: Domani scriverò una lettera al consiglio.
Uomo 1: Dovresti proprio farlo...
[La scena si sposta nella sauna delle donne del club]
Donna 1: Lo sai che si è tenuta la casa ad Aspen?
Donna 2: Se l'è meritata, ha sopportato quella sgualdrina per anni.
Donna 1: Oh, l'anno scorso a Natale ha regalato ad entrambe lo stesso braccialetto.
Donna 2: Doveva sparargli come ha fatto la prima moglie.
Donna 1: Oh, io adoravo Jane. È uscita di prigione?
Gloria: Nanette, Peg.
Donna 1: Gloria, ciao. Buona partita?
Gloria: Non male, e tu?
Donna 1: Oh, sono venuta per la sauna. Dobbiamo vederci e giocare insieme al più presto.
Gloria: Quando vuoi.
Donna 1: Ti chiamo io.
(Gloria si allontana)
Donna 1: (sussurrando) Penso che sia la donna più odiosa del mondo.
[La scena torna all'Indipendence Inn]
Lorelai: (a un operaio) Ok, qui serve più tulle, deve dare l'impressione di un grande tutù, bene? Oh, hey, Gary, Gary! I fiocchi vanno sulle sedie, non sugli alberi! Oh, eccoli! Salve!
Ragazzo: Dove li vuole i cigni?
Lorelai: Ehm... Ecco, lei sa dov'è lo stagno?
Ragazzo: No.
Lorelai: Ehm... Sa quella stradina dalla quale è arrivato?
Ragazzo: No.
Lorelai: D'accordo... Sa come si dice "bell'aiuto" in cinese?
Ragazzo: No.
Lorelai: Michel!!! (rivolgendosi al ragazzo) Questi sono venti cigni?
Ragazzo: Così mi hanno detto.
Michel: Hai urlato?
Lorelai: Sì, fagli vedere dove mettere i cigni.
Michel: Assolutamente no.
Lorelai: Beh, io non posso farlo, chiaro? Devo occuparmi del tulle per la scenografia.
Michel: Non mi avvicinerò mai a quei brutti uccellacci.
Lorelai: Perché?
Michel: Io odio i cigni.
Lorelai: Questi cigni in particolare?
Michel: No. Tutti i cigni. Da bambino sono stato aggredito da una banda di cigni ai giardini del Luxemburge... Non posso dimenticarlo.
Lorelai: Oh, no. Non si può essere attaccati da una banda di cigni. Erano tutti maschi, terrificanti,
piumosi ma ottimi musicisti?
Michel: Non è divertente.
Lorelai: No, scusa, infatti non lo è.
(Un cigno starnazza e Michel sussulta)
Lorelai: Oddio! Dai avanti devi ammettere che un po' divertente lo è.
Drella: Ehi, erre moscia, mi daresti una mano con questa?
Michel: No.
Lorelai: Senti, o Drella o i cigni.
Michel: Quindi, una bestia terrificante oppure l'altra!
Drella: Di che diavolo sta parlando?
Michel: (a Lorelai, sussurando) Sta zitta!
Lorelai: Ha solo paura dei cigni
Michel: Merci.
Drella: Ci credo, è francese.
Michel: D'accordo, ti accompagno allo stagno.
Lorelai: Grazie...
Michel: Ma li tenga lontani da me!
(Michel si allontana)
Drella: Odio la sua parlata, ma amo la sua camminata...
[La scena si sposta nella sala da pranzo del golf club]
Rory: Lei l'ha sorpreso in piscina con il maestro di tennis, non con il maestro d'equitazione!
Richard: Non ne avevo idea.
Rory: Questo comitato non controlla così bene i soci come pensi tu.
Richard: Oh, perché dovrebbe? Da ciò che mi hai detto sono tutti coinvolti in un'attività nefanda dopo l'altra.
Rory: Ah, sembra una congiura!
Richard: Tipo Peyton Place. C'è dell'altro?
Rory: Sicuro di farcela?
Richard: So controllarmi.
Rory: D'accordo. Al signor Neville piacciono gli abiti frou frou.
Richard: Mmm, buon Dio, è il mio broker!
Rory: Non credo che una cosa influenzi l'altra.
Richard: Oh!
(Uomo 1 e Uomo 2 della sauna si avvicinano al tavolo)
Uomo 1: Possiamo intrometterci?
Richard: Oh, guarda chi c'è! Rory, lui è Julian Johnson e lui Edward James.
Edward: Chiamami Ed!
Julian: Puoi chiamare Ed anche me!
(ridono)
Rory: Piacere di conoscervi.
Richard: Volete unirvi a noi?
Edward: Se a Rory non dispiace che le portiamo via un po' di tempo con suo nonno.
Rory: No, va bene.
Julian: Ah, ecco. Allora, sappiamo che frequenti la Chilton.
Rory: Ho appena cominciato.
Julian: È un liceo duro.
Rory: Sissignore.
Richard: Rory è una studentessa favolosa.
Julian: Davvero?
Richard: Ha una media alta in tutte le materie.
Julian: Wow! Così mi batti, Richard!
(Edward e Julian ridono)
Richard: Andrà a Fez quanto prima.
Julian: Fez? Che cosa diavolo c'è a Fez?
Richard: Questo lo scoprirà lei.
[Adesso la scena passa al locale di Luke]
Luke: Bello, quel berretto.
Rory: Sono andata a giocare a golf con mio nonno oggi.
Luke: Lo sai che i campi da golf sono una sciagura per l'ambiente a causa delle sostanze che usano per mantenere verde l'erba?
Rory: A dire il vero lo so. Scherzavo, scusami.
(Entra Lorelai e Luke se ne va)
Lorelai: Oh... Mio Dio, che giornata! I cigni, il tulle, la mia testa. Luke, mi servi il cheeseburger più grande del mondo, battiamo il record! Allora, il matrimonio è un incubo, abbiamo dieci scatole di viscide larve che avrebbero dovuto trasformarsi in splendide farfalle il giorno della cerimonia. Si sono trasformate adesso! Quel cappello?
Rory: Me l'ha dato la nonna.
Lorelai: Oh... È davvero maligna.
Rory: Non è così male.
Lorelai: Vuoi uno specchio?
Rory: Me lo tolgo subito.
Lorelai: Allora, raccontami delle tue avventure al golf.
Rory: È andata bene.
Lorelai: Oh, tesoro, ti ho portato la torta al cioccolato di Sookie per rincuorarti.
Rory: Non è stato per niente male.
Lorelai: Tu sei la ragazzina più dolce che ci sia al mondo, ma da chi avrai preso? Luke, sto sbagliando io o il cartello sulla porta dice aperto? Allora, dov'eravamo?
Rory: Io al golf.
Lorelai: Giusto. Vai.
Rory: D'accordo. Ehm... Alla fine... sono riuscita a colpire la pallina.
Lorelai: Ah!
Rory: A volte non era la mia ma le intenzioni erano buone.
Lorelai: Beh, il golf si basa proprio su questo, buone intenzioni e minimo sforzo fisico. Hai già ordinato?
Rory: Non ho fame, al club ho mangiato molto a pranzo.
Luke: Con tutti gli altri devastatori del nostro pianeta.
Rory: Luke, mi dispiace davvero, non lo sapevo!
Lorelai: Hai mangiato molto bene al club?
Rory: Sì, piuttosto bene?
Lorelai: Piuttosto? Perché piuttosto?
Rory: Che vuoi dire?
Lorelai: Tu... non dici mai piuttosto.
Rory: Ho detto piuttosto tante volte.
Lorelai: Mmm, molto bene, quindi a parte il pranzo piuttosto buono cos'altro è successo?
Rory: Niente... Abbiamo giocato, ho conosciuto i suoi amici, ho fatto un bagno turco...
Lorelai: Hai fatto un bagno turco?
Rory: Sì. Ho buttato fuori tutte le mie tossine e ho rubato un asciugamano.
Lorelai: Cavolo! Sembra che tu ti sia divertita veramente.
Rory: È così.
Lorelai: Davvero?
Rory: Davvero.
Lorelai: Davvero?
Rory: Davvero.
Lorelai: Davvero?
Rory: Va bene, cambiamo parola.
Lorelai: Scusa, è che io sono sorpresa. Pensavo ti saresti annoiata.
Rory: Anch'io sono sorpresa. È un bel posto e nonno e io... abbiamo parlato tanto.
Lorelai: Avete parlato? Davvero?
Rory: Ricominci?
Lorelai: Scusa. Avete parlato?
Rory: Abbiamo parlato di Fez.
Lorelai: (ridacchia) Pensava fosse un cappello?
Rory: Gli ho detto del nostro viaggio in Europa e ha detto che era una buona idea.
Lorelai: Wow! Quindi... ti sei divertita...?
Rory: Sì.
Lorelai: Fantastico... Questo è... veramente... fantastico.
(Luke porta da mangiare a Lorelai)
Luke: Pensavo che morissi di fame.
Lorelai: Le cose cambiano.
(Luke se ne va)
Rory: Mi sta così male questo cappello?
Lorelai: No. A ripensarci è carino.
[La scena si sposta all'esterno dell'hotel, dove Patty sta insegnando alle coppie di sposi a ballare]
Patty: È il vostro matrimonio, dovete sentirvi, usate il battito del vostro cuore come un metronomo. Lasciate che la passione sia il vostro coreografo. Siate leggeri sui vostri piedi quanto lo sono i vostri cuori. No, no, no, tesoro lascia che ti mostri come si fa. (Allontana una delle gemelle e inizia a ballare con il suo fidanzato)
Matt: Ancora?
Patty: Oh, oh, sai, ballare così stretti in certi paesi significa tradire la propria moglie!
Matt: Non tocca a te?
Mark: No, prova con comodo.
Lorelai (ad un impiegato): Controlla i fornitori. Grazie.
(La scena si sposta all'interno dove Rory sta scrivendo qualcosa.)
Lorelai: Ciao. Ah, mio Dio, che bella calligrafia.
Rory: Grazie.
Lorelai: Questa non l'hai presa da me. Da me hai preso il tuo splendido acume.
Rory: Da te ho ereditato anche il setto nasale deviato.
Lorelai: Concentrati sull'acume.
(Arriva Michel con il telefono in mano)
Michel: È per te. Dice di essere tuo padre. Non so perché ma ha voluto dirmelo a tutti i costi.
Lorelai: Mio padre?
Michel: Sì.
Lorelai: Sei sicuro?
Michel: Prendi il telefono, s'il vous plait, merci.
(Lorelai risponde)
Lorelai: Papà? Sì, sono Lorelai, chi altro ti chiama papà? Sì, è proprio qui. Aspetta. (A Rory) È per te.
Rory: Grazie. (Risponde al telefono) Pronto? Ciao nonno. È stato stupendo.
[Drella e la signora Shales stanno parlando della musica per il matrimonio]
Sig.ra Shales: Dunque, Jackie vuole Samuel Barber, John Cage e Philip Glass, Jessica vuole il brano di Shania Twain "I feel like a woman".
Drella: Non sono un jukebox.
Sig.ra Shales: Oh, la prego.
Drella: Ehi, lei crede che abbia deciso di suonare l'arpa perché pensavo che mi avrebbe reso ricca o che mi facesse entrare nel jet set o che sarebbe stato un magnifico argomento di conversazione? No, va bene? È la musica a guidarmi, signora, suonerò quello che mi sentirò, e a lei piacerà.
Sig.ra Shales: Le darò un extra di 100 dollari.
Drella: Lei ha appena trovato un jukebox.
(Se ne vanno. Lorelai guarda Rory parlare al telefono)
Rory: Sì, sì, mi piacerebbe. No, se tu non vuoi. Certo. Sì, mi sembra perfetto.
[La scena si sposta sul terrazzo di casa Gilmore. Rory si specchia, Lorelai legge]
Lorelai: Ti lascio da sola con lo specchio?
Rory: Vorrei fare qualcosa ai miei capelli.
Lorelai: Davvero? A me sembra che ti stiano bene.
Rory: Bugia. Vuoi qualcosa da bere?
Lorelai: Sì, dell'acqua.
(Rory entra in cucina)
Lorelai: Hai parlato con tuo nonno oggi.
Rory: Cosa?
Lorelai: Il nonno ti ha chiamata.
Rory: Sì.
Lorelai: Qualcosa non va?
Rory: No, ha trovato un libro di cui abbiamo parlato.
Lorelai: Ah... E ha chiamato per dirtelo?
Rory: Sì perché?
Lorelai: Niente, è solo strano... perché non chiama così spesso. Anzi mai, veramente.
Rory: Beh, sapeva che lo stavo cercando, quindi...
Lorelai: Ah, certo... Che libro è?
Rory: Ehm... Gli "Scritti" di Mencken.
Lorelai: Oh, quello.
Rory: Sì.
(Arriva Babette)
Babette: Ciao! Sinamon si è di nuovo incastrata sotto il nostro porticato. Potreste prestarmi dell'olio vegetale e un calzante?
Rory: Li prendo io. (esce)
Babette: L'ho chiamata, l'ho chiamata, poi ho fatto il giro del porticato e ho visto quel sederone arancione che mi guardava dritto in faccia.
Lorelai: Ah, poverina...
Babette: Già... Deve aver miagolato almeno per un'ora. Ma Mauri stava suonando un pezzo di Thelonious Monk al pianoforte e quando Mauri suona... io entro in trance dove non vedo altro che il blu, e la luna, e le stelle...
(Si sente un miagolio)
Mauri: È uscito, Babette!
Babette: Oh, non importa zucchero. Comincia a suonare, arrivo baby!
Lorelai: Ciao.
Babette: Oh, Dio. Mi fa morire! (se ne va)
(Rory torna)
Rory: Babette non ha preso l'olio.
Lorelai: Ah, tienilo fuori. Prima o poi servirà a qualcosa. Sai a che pensavo?
Rory: Che Madonna e Sean Penn dovrebbero risposarsi?
Lorelai: A parte quello. Pensavo che la tua escursione al golf si potrebbe barattare e sostituire a una cena.
Rory: Che vuoi dire?
Lorelai: Potremmo evitare la cena dai nonni il prossimo venerdì e potremmo affittarci un film!
Rory: Ah. Andrebbe bene.
Lorelai: Se non è un problema.
Rory: No, è che manderà la nonna fuori di testa.
Lorelai: Ah, io so gestire quei suoi fuori di testa.
Rory: Eh... Sai, comunque io devo prendere quel libro da nonno. Meglio andarci.
Lorelai: Ah... Va bene, se proprio vuoi.
Rory: Voglio.
Lorelai: D'accordo, bene... È il mio maglione?
Rory: Come?
Lorelai: Hai addosso il mio maglione.
Rory: E allora?
Lorelai: No, niente... È che ti avevo detto di chiederlo, almeno, prima di prendere in prestito la mia roba.
Rory: Mi dispiace.
Lorelai: Non importa. Solo che non mi sembra difficile dire "Posso prenderlo, mamma?", non credi?
Rory: No, non lo è. Cavolo, calmati!
Lorelai: Eppure è il mio maglione preferito.
Rory: Questo, da quando?
Lorelai: Da sempre.
Rory: Questo non è il tuo maglione preferito.
Lorelai: Sì che lo è. E ora sarà sformato come tutte le altre cose che prendi in prestito.
Rory: Ma di cosa stai parlando?
Lorelai: Parlo del fatto che prendi in prestito tutti i miei maglioni, te li metti e li deformi sempre.
Rory: Ma come faccio a deformarli? Il tuo petto è mille volte più grosso del mio!
Lorelai: Ah! Questo non è vero.
Rory: Sì che lo è!
Lorelai: Il tuo petto è sicuramente più grande del mio!
Rory: Ma tu sei pazza!
Lorelai: Ah! Vuoi che li misuriamo?
Rory: Cosa?
Lorelai: Dico sul serio! Vai subito a prendere il metro e vediamo!
Rory: Io non voglio misurare il mio petto.
Lorelai: Perché sai che è molto più grosso del mio!
Rory: (sospira) Io vado dentro!
Lorelai: Bene, non misurarlo! Confronteremo i reggiseni!
Rory: Smettila!
Lorelai: La smetterò quando la smetterai di rubare le mie cose!
Rory: Sei fuori!
Lorelai: Il tuo... è più grosso!
[La scena si sposta in centro dove Sookie e Lorelai passeggiano]
Lorelai: Il tuo petto è più grosso del mio? Sono proprio da ricovero.
Sookie: Allora chiedile scusa.
Lorelai: Ieri sera ero troppo arrabbiata e stupida per farlo e stamattina era già andata via prima che mi svegliassi. Che cos'ho che non va?
Sookie: Sei possessiva con i tuoi maglioni.
Lorelai: Sookie...
Sookie: Guarda che succede la stessa cosa anche a me. Se qualcuno tocca il mio coltello da pelare divento isterica come una scimmia isterica.
Lorelai: Non si tratta del maglione. Il problema nasce perché è andata al golf. E che le sia piaciuto. Si è divertita, Sookie. Proprio come aveva previsto mia madre.
Sookie: Sì, quello deve far male.
Lorelai: È giusto che si diverta? Insomma, a me piace che lei abbia un buon rapporto con i suoi nonni. Solo perché io non ce l'ho non è detto che non debba averlo anche lei, giusto?
Sookie: Giusto.
Lorelai: Giusto. Allora perché ho cercato di evitare la cena di venerdì sera? Insomma, che cosa ho cercato di fare? Minare il loro rapporto?
Sookie: No, non è così.
Lorelai: Sì, l'ho fatto!
Sookie: Sì, l'hai fatto.
Lorelai: Sì, ho quattro anni.
Sookie: Sei gelosa.
Lorelai: No, non sono gelosa.
Sookie: Sì, lo sei. Sei gelosa perché a loro piace Rory più di te.
Lorelai: Grazie per l'incoraggiamento.
Sookie: Oh, visto, io non so darti consigli. Parliamo di minestra? Quello mi viene bene.
Lorelai: Oh, mi dispiace. Tu non c'entri. Sono molto confusa. Io l'ho abbandonata quella vita, sai. Il club, i miei genitori, sono scappata via appena ho potuto. È che non ho mai pensato che... che a lei potesse piacere. L'ha capito mia madre però. Dio, odio che abbia ragione.
Sookie: Tu non sai... Oh, oh mio Dio!
(Sookie parte a corsa e taglia la strada a un ciclista)
Ciclista: Ehi, attenta!!! (cade)
Lorelai: Oddio! Scusi, è tutto a posto? (raggiunge Sookie)
(Sookie è ad un banco che vende fragole)
Sookie: Ma guardatevi, siete bellissime!
Lorelai: Devo comportarmi più da adulta. Insomma, se è la vita del club quella che vuole deve poterla fare, giusto? Sai, guanti bianchi, feste di debutto in società che rendono felici molte ragazze, vero?
Sookie: Certo, sì. E poi prendono gli antidepressivi.
Lorelai: Non ho mai pensato di aver allevato una figlia di quel tipo. Insomma, non che ci sia niente di male, solo non pensavo che potesse essere Rory, ma forse non lo è, non lo so. Sono ossessiva? ...Sookie? ...Pronto? Senti, devo indossare un costume da fragola?
Sookie: No, scusami. Tu hai un costume da fragola?
(Arriva Jackson)
Jackson: Ma questo è incredibile!
Sookie: Jackson, io...
Jackson: Quindi sei arrivata a questo punto? Tu agisci di nascosto per comprare le fragole da qualcun'altro!
Sookie: Ero disperata!
Jackson: Riesci a disgustarmi!
Sookie: Ma scusa, mi servivano le fragole!
Jackson: Beh e adesso ce le hai! Spero che siate felici insieme!
Sookie: Jackson... aspetta!
Jackson: No!
(Iniziano ad allontanarsi)
Lorelai: Ehi!
Sookie: Ehi dai, Jackson...
Jackson: No!
Sookie: Jackson, possiamo discutere della cosa!
Jackson: Non ti voglio più vedere, perché mi stai seguendo?
Sookie: Nooo... Jackson torna subito qui!
Jackson: No, è finita!
Sookie: Ma ti voglio parlare!
[La scena si sposta all'hotel, il giorno dei matrimoni, mentre tutti ballano]
Jackie: (al marito) Sono felice!
Jessica: (al marito) Ehi, dai... avanti!
Invitata: Complimenti...
Sig.ra Shales: È proprio una bella occasione per rivederci... Uh, scusate! (a Lorelai) Ecco dov'era! Ahahah ce l'abbiamo fatta!
Lorelai: È proprio così!
Sig.ra Shales: Oddio, è davvero meraviglioso!
Lorelai: Sono contenta che sia riuscito come voleva lei.
Sig.ra Shales: Oh, mai quanto me! Mi hanno appena detto che divideranno l'appartamento a Tucson, nell'Arizona! Andranno a migliaia di chilometri da qui!
Lorelai: Congratulazioni!
Sig.ra Shales: Grazie! Oh, le Sister Sledge! Scusi! (va via)
(Lorelai vede Rory e si avvicina a lei)
Lorelai: Ciao, straniera.
Rory: Ciao.
Lorelai: Molti ospiti?
Rory: Sì.
Lorelai: Vuoi bere qualcosa?
Rory: Cerchi di fare pace?
Lorelai: No... Cerco solo di idratarti.
Rory: Sto bene, grazie.
Lorelai: (sospira) Mi dispiace...
Rory: Non importa.
Lorelai: Un folle spirito maligno ossessionato dalle misure dei seni si era impossessato di me.
Rory: Può succedere.
Lorelai: Ora se n'è andato.
Rory: Buono a sapersi.
Lorelai: Sono contenta che stai legando con i nonni.
Rory: No, non lo sei.
Lorelai: Sì, lo sono! Solo che è strano per me. Io non ce l'ho un rapporto con loro.
Rory: Perché non ci provi?
Lorelai: No. Sono troppo... Sono successe molte cose... Comunque sono felice per te.
Rory: Bene.
Lorelai: All'inizio non volevo allontanarti da loro completamente, è capitato. Non averli nella mia vita mi sembrava giusto. Non avevo pensato... Mi dispiace.
Invitata (alla figlioletta): Io non ho pagato 500 dollari questo vestito perché tu potessi correrci e rovinarlo. Ora ti siedi, e stai ferma. Incrocia le gambe! Sei una signorina.
Lorelai: Dio, ho avuto un milione di vestiti come quello quando ero piccola.
Rory: Non sembra per niente il tuo genere.
Lorelai: No! Infatti urlavo continuamente.
Rory: Grazie per non avermi vestita così.
Lorelai: Ma ti pare? ...Indossare questi vestiti non è sempre brutto.
Rory: No?
Lorelai: No, svolazzano su in alto quando fai una giravolta!
Rory: Ah...
Lorelai: E se indossi quella biancheria tutta fronzoli è un piacere per chi guarda!
Rory: Se ti fa sentire meglio penso d'essermi presa un fungo nel bagno turco.
Lorelai: Sto meglio. Grazie!
[La scena si sposta a casa di Emily e Richard. Emily apre la porta]
Emily: Oh, bene siete arrivate!
Lorelai: Ciao!
Rory: Ciao nonna.
Emily: Santo cielo, questo cos'è? (riferendosi ad una scatola che Lorelai tiene in braccio)
Lorelai: Ho portato il dolce.
Emily: Davvero? Che gentili. Che cos'è?
Lorelai: Doppia torta ai mirtilli.
Emily: Mai sentita una doppia torta ai mirtilli.
Lorelai: Sì, infatti è una rarità.
Emily: Perché è già tagliata?
Lorelai: È un avanzo. Del matrimonio. In hotel.
Emily: So dove si è svolto il matrimonio.
Lorelai: Oh, scusa, ma continuavi a fissarmi.
Emily: C'hai portato un dolce usato?
Lorelai: Non è usato, è avanzato.
Emily: Carino. Lo metterò in cucina accanto alla scatola mezza vuota del detersivo.
Lorelai (a Rory, sussurrando): Mmm... stasera è di buonumore.
Emily: Volete bere qualcosa?
Lorelai: Io del vino bianco, volentieri.
Rory: Una coca!
Emily: Allora, Lorelai, Rory ti ha raccontato di quanto si è divertita al club del golf?
Lorelai: Sì che l'ha fatto.
Emily: Tuo padre è stato allegro per tutta la settimana. L'ha affascinato.
Lorelai: Ah, se qualcuno può farlo è proprio lei.
Emily: Voglio dire, nell'era dei computer e delle centinaia di canali televisivi, chi l'avrebbe mai detto che un'adolescente può ancora divertirsi passando un pomeriggio con suo nonno?
Lorelai: Quel vino adesso mi ci vuole proprio, mamma.
Emily: Sarebbe opportuno farla diventare socia del club, non credi?
Lorelai: Se lei vuole, certo.
Emily: Avrebbe un posto dove andare se vuole socializzare, è importante per una ragazza.
Lorelai: Beh, finora ha vissuto tra spacciatori e tossicodipendenti, meno male che sei venuta tu a salvarla. Che ne dici, ti fa ridere tutto questo, mamma?
Emily: È veramente curioso come cambiano le cose, vero?
(Entra Richard)
Richard: Ah, siete qui. Lorelai.
Lorelai: Papà.
Richard: Rory, ho una sorpresa. Non solo ho trovato una copia degli "Scritti" di Menckel di cui parlavamo. Ho anche trovato una prima edizione delle sue memorie.
Rory: Stai scherzando?
Richard: Sono nel mio studio se vuoi vederle.
Rory: Oh mio Dio, certo che lo voglio!
Emily: Anche a me piacerebbe dargli un'occhiata!
(Rory, Richard e Emily lasciano la stanza)
The End.
Titoli di coda.